LOUNGE

Passami il VICODIN...

I


Lasciandosi vivere capita di scrivere canzoni, programmi televisivi e cotillon vari.
Ho imparato il canone inverso da quel senzabrera come me di Claudio Sanfilippo, grande milanese di risaia e grande voce inascoltata di “Stile Libero” Targa Tenco nel 1996, una canzone interpretata, bontà sua, da Mina nell’album Lochness.
Per intenderci è la quarta canzone ascoltata nel viaggio auto da Aldo Giovanni e Giacomo nel film “Tre uomini ed una gamba”.
Ogni mese faccio la fila alla posta per un assegno SIAE di 7,75 euro per averlo aiutato con i testi in una notte da rebetiko..

stile libero

Ciao Faber ovunque tu sia…. ciao Poeta che guardi una bottiglia al tramonto matita verde sulla carta e colore di sautet onde figlie del vento trascinate da fidate correnti mi fai sognare talmente forte che perdo sangue dal naso.
Ciao Faber, a me resta la leggerezza di far volare il tuo messaggio di bocca in bocca fin là dove il ricordo ti incontra e la parola ritorna tra le mosse segrete dell’eternità...

La Creatività? Una cattiveria recitativa mentre ci attraevi. Un semplice algoritmo semantico basato sugli anagrammi di creatività dimostra che essa stessa è nulla senza l’eclettismo. Sound, good and look e rilassarsi un po’...ecco le ultime canzoni che ho scritto per Alex Lunati e per Raffaello Di Tommaso.

senza confine

sogno clandestino

ci stà

Ho provato a masticare quel chewing gum per gli occhi che è la TV.
Ho ideato il reality show “Come sta tua suocera?”, dieci suoceri e dieci generi chiusi in un tinello, un tavolo di formica al centro con una pistola che gira. Vince chi si spara per ultimo. In attesa di risposta mi hanno consigliato un giro in barca a vela e quindi ho scritto il programma per RAI DUE l’Italia dei porti.
Ho collaborato ai testi del programma di Gene Gnocchi “Artù”e ho scritto varie puntate della soap opera Agrodolce.
Per il cinema ho scritto con Leone Pompucci il soggetto del film “Camerieri “ con protagonista il più grande intellettuale italiano e cioè Paolo Villaggio. Il film è stato premiato dalla critica nell’edizione del 1996.
Per sicurezza il mio disco fisso ha salvato la pièce Ridi Finès e lo spettacolo per ragazzi “Aspettando Toscani” rappresentati in teatro ma in perenne mutamento di maschere.

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