Strategia di ricerca del consenso
👥

Appello alla societĂ  civile
Scelta Civica si presentò come alternativa ai partiti tradizionali, valorizzando candidati provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale e professionale, con l’obiettivo di incarnare competenza e rinnovamento.

đź§ľ

Agenda Monti
Il programma elettorale si basava su rigore economico, lotta alla corruzione, liberalizzazioni e investimenti in istruzione, puntando a intercettare un elettorato moderato e riformista.

🤝

Coalizione centrista
La lista si alleò con l’UdC e Futuro e Libertà per l’Italia, formando la coalizione “Con Monti per l’Italia”, per rafforzare la propria posizione, soprattutto al Senato.


Apporto dello spin doctor
đź§ 

Collaborazione con David Axelrod
Lo spin doctor americano, già stratega per Barack Obama, fu coinvolto per affinare la comunicazione politica di Monti. Il mio contributo si focalizzò su storytelling, personalizzazione del messaggio e uso strategico dei media digitali.

📣

Campagna digitale
Utilizzo di piattaforme come YouTube e Google Ads per intercettare il pubblico giovane, con contenuti emozionali e claim orientati al futuro.

⚡

Fast politics
Comunicazione adattata alla rapidità dei social media, con messaggi più sintetici e reattivi, in linea con le logiche della “politica veloce”.


Risultati
đź§­

In sintesi, Scelta Civica cercò di costruire consenso puntando su credibilità tecnica, rinnovamento etico e una comunicazione moderna, affidandosi anche a competenze internazionali per competere in un panorama politico frammentato.


Risultati elettorali
🏛️ Istituzione 🗳️ Voti 📌 Seggi ottenuti
Camera dei Deputati circa 2,82 milioni (8,3%) —
Senato della Repubblica circa 3,59 milioni (10,5%) – totale coalizione circa 19
đź§ľ

La coalizione centrista guidata da Mario Monti, che includeva anche Udc e FLI, non riuscì a imporsi come terza forza politica, ma ottenne una rappresentanza parlamentare significativa, soprattutto alla Camera.