Lavorare fianco a fianco con Lorenzo Sassoli de Bianchi alla guida di UPA ha significato vivere la comunicazione non come semplice veicolo promozionale, ma come architettura reputazionale del sistema economico italiano.
In un’epoca segnata da trasformazioni digitali, polarizzazioni sociali e crisi di fiducia, abbiamo promosso una visione della pubblicità come presidio di democrazia, trasparenza e responsabilità.
La sfida non era solo pianificare campagne, ma costruire narrazioni coerenti con i valori delle aziende, anticipare le sensibilità del pubblico e proteggere le marche da derive reputazionali. La pubblicità, come amava dire Sassoli, ‘sparge adrenalina nell’economia’—ma solo se guidata da metodo, creatività e senso etico.
In questi 16 anni, abbiamo contribuito a rendere UPA un laboratorio di innovazione e autodisciplina, dove il dialogo tra investitori, agenzie e media ha generato valore condiviso. La reputazione non si compra: si costruisce, giorno dopo giorno, con coerenza e visione. E in questo, la leadership di Sassoli è stata un faro."